Bivongi

Il nome Bivongi deriva dal greco Boβὸγγες. Alla parola vengono attribuiti vari significati, tra cui “terra dei bachi da seta” o anche “terra dei buoi” o “terra dove si lavora il ferro”, tutte ipotesi plausibili data la storia del paese.

In breve

Bivongi è un borgo di poco più di 1000 abitanti situato tra la Valle dello Stilaro e quella dell’Allaro, avvolto dal verde brillante del Monte Consolino. Come per la gran parte dei paesi della Magna Graecia, anche il nome Bivongi deriva dal greco Boβὸγγες. Alla parola vengono attribuiti vari significati, tra cui “terra dei bachi da seta” o anche “terra dei buoi” o “terra dove si lavora il ferro”, tutte ipotesi plausibili data la storia del paese.

Storia

Le origini di Bivongi si fanno risalire a un periodo che va dal IX all’XI secolo. si dice che siano stati i monaci basiliani in fuga dalle incursioni saracene a fondare il borgo in cerca di rifugio. Bivongi viene menzionato per la prima volta in un testo latino della prima metà dell’anno 1000, che riportava le proprietà dei monasteri e una fiorente attività di allevamento di bachi da seta. L’antico Bobonges è nato dalla fusione dei piccoli centri di Mangiuni, Abatia e Casale, che dopo l’arrivo dei normanni passa sotto il controllo del kastron di Stilo.

Ricca di minerali come la molibdenite, Bivongi è stata sede di varie centrali e aziende, come la Centrale Idroelettrica Guida, prima centrale idroelettrica del Sud, la Centrale Idroelettrica Marmarico e la Breda. A Bivongi sono presenti anche acque minerali alcalino-solforose dalle note proprietà benefiche, vicino alle quali è stato attivo fino al 1950 un centro termale affiancato da un albergo. Oggi la struttura è stata riconvertita in area attrezzata per picnic. Bivongi è conosciuta per le attività artigianali, tra cui la tessitura e la produzione di vino, contraddistinto dalla zona di produzione di Origine Controllata (DOC).

Come Arrivare

Cosa Vedere

Luoghi da visitare

Monastero di San Giovanni Therestis

La storia del Monastero bizantino ha inizio nell’ XI secolo. Fu eretto in onore di San Giovanni Theristis, monaco italo-greco che visse in Calabria nella valle dello Stilaro. Dopo essere diventato uno dei monasteri più importanti del Meridione, dal XV iniziò la sua decadenza. Dopo essere stato riscoperto da Paolo Orsi nei primi anni del ‘900 fu necessario aspettare la fine del secolo affinché fosse ristrutturato per permettere ai monaci di insediarsi nuovamente. La basilica è un esempio perfetto della transizione dall’arte bizantina a quella latina. Elementi di chiaro sapore bizantino, infatti, si mescolano in modo armonioso a quelli spiccatamente latini, creando una struttura architettonica unica nel suo genere.

Ecomuseo delle ferriere e delle fonderie di Calabria

L’ecomuseo delle ferriere e delle fonderie di Calabria nasce nel 1982 ad opera dell’Associazione Calabrese Archeologia Industriale di Bivongi con l’obiettivo di conservare e promuovere l’archeologia industriale calabrese in quella che è stata definita la culla industriale del meridione, la Valle dello Stilaro, che nel secolo scorso era specializzata nel settore siderurgico e metallurgico. Grazie a finanziamenti regionali e a un progetto dell’ACAI nel territorio di Bivongi si sta intervenendo per recuperare e restaurare un'antica bocca di miniera, una centrale idroelettrica del 1913, due mulini idraulici, un'antica conceria e una casa albergo annessa ad uno stabilimento termale.

Pinacoteca e Museo d’Arte contemporanea AM International

In attività dal 1987 come associazione culturale, ben presto AM international diventa un punto di riferimento per artisti di ogni background culturale, grazie ai quali già dal 1988 fu possibile inaugurare la Pinacoteca e, in seguito, il Museo d’Arte Contemporanea. Oltre a ospitare la collezione permanente e opere di autori che hanno preso parte all’iniziativa di scambio con altri Paesi “Artisti in residenza”, il museo sostiene progetti di ricerca innovativi, è sede di Servizio Civile e vanta una propria linea editoriale, che pubblica saggi di carattere scientifico e filosofico.

Chiesa di Maria SS Mamma Nostra

Dedicata a San Giovanni Battista (o Decollato)fino al 1995, la chiesa di Bivongi è stata costruita a partire dal primo decennio del 1600 sulle fondamenta di un’altra chiesa, per poi essere parzialmente distrutta dal terremoto del 1783, la catastrofe sismica che rase al suolo Reggio e Messina e che portò alla pubblicazione del primo regolamento antisismico d’Europa. Dopo la ristrutturazione, il santuario fu dedicato a Maria Mamma nostra, festeggiata il 5 febbraio di ogni anno in ricordo del terremoto. A livello architettonico, la chiesa ha una pianta a croce latina con tre navate. La facciata anche dopo il restauro ha mantenuto lo stile barocco originale, mentre l’interno è decorato con stucchi e rilievi tono su tono. Il santuario ospita la statua di particolare valore artistico della Madonna Immacolata, scolpita in legno dallo scultore Picano, allievo della scuola napoletana di Sanmartino, autore del celeberrimo Cristo Velato conservato a Napoli.

Cascata del Marmarico

Inserita a pieno titolo tra le meraviglie italiane già nel 2011, la cascata del marmarico è la più alta della Calabria e dell’Appennino Meridionale. Il nome potrebbe arrivare dal greco μαρμαρυς che significa pietra lucida. Per completare il percorso da Bivongi sono necessarie due ore di cammino. Ogni anno, durante il “Marmarico Day”, il sentiero viene ripulito e sistemato da volontari attenti all’ambient

Dove Mangiare e Dormire

Trattoria a conduzione familiare che offre tutti i sapori della cucina tipica calabrese, dai taglieri di salumi e formaggi alla pasta fatta in casa al buon vino di Bivongi.
Antica trattoria Da Valenti
B&B in pieno centro storico gestito da tre sorelle in gamba che non faranno sentire nessuno un estraneo. Su prenotazione: Degustazioni, trekking, workshop di artigianato e antichi mestieri.
Le tre sorelle
Appartamento con 9 camere e patio, non lontano dalla Cattolica di Stilo e dalla Cascata del Marmarico, la sua posizione centrale permette di godere appieno delle meraviglie del borgo più longevo d'Italia.
Borgo della longevità B&B

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CASCATE DEL MARMARICO

Percorso non molto impegnativo. Si risale il fiume Stilaro fino alle bellissime cascate del marmarico, le più alte della Calabria, avvolte in una tipica vegetazione mediterranea.

CASCATE DEL MARMARICO

Percorso non molto impegnativo. Si risale il fiume Stilaro fino alle bellissime cascate del marmarico, le più alte della Calabria, avvolte in una tipica vegetazione mediterranea.

CASCATE DEL MARMARICO

Percorso non molto impegnativo. Si risale il fiume Stilaro fino alle bellissime cascate del marmarico, le più alte della Calabria, avvolte in una tipica vegetazione mediterranea.

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