Dedicata a San Giovanni Battista (o Decollato)fino al 1995, la chiesa di Bivongi è stata costruita a partire dal primo decennio del 1600 sulle fondamenta di un’altra chiesa, per poi essere parzialmente distrutta dal terremoto del 1783, la catastrofe sismica che rase al suolo Reggio e Messina e che portò alla pubblicazione del primo regolamento antisismico d’Europa. Dopo la ristrutturazione, il santuario fu dedicato a Maria Mamma nostra, festeggiata il 5 febbraio di ogni anno in ricordo del terremoto. A livello architettonico, la chiesa ha una pianta a croce latina con tre navate. La facciata anche dopo il restauro ha mantenuto lo stile barocco originale, mentre l’interno è decorato con stucchi e rilievi tono su tono. Il santuario ospita la statua di particolare valore artistico della Madonna Immacolata, scolpita in legno dallo scultore Picano, allievo della scuola napoletana di Sanmartino, autore del celeberrimo Cristo Velato conservato a Napoli.