Gasperina

Terrazza sul mar Jonio

In breve

Le origini di Gasperina sono incerte, ma si presume sia nata tra il VII e l'VIII secolo d.C., quando le popolazioni costiere cercarono rifugio sulle colline per sfuggire alle incursioni saracene. Le prime notizie documentate risalgono all’epoca normanna, quando il Conte Ruggero donò il casale di “Gasparrina” alla Certosa di Serra San Bruno, fondata da San Brunone. La storia di Gasperina si intreccia con quella del Principato di Squillace e, dal 1497, con la casata dei Borgia. Dopo il terremoto del 1783, le proprietà monastiche furono espropriate e successivamente vendute. Divenuta autonoma, Gasperina fu un centro importante, sede di uffici statali e attività economiche. Negli ultimi secoli, ha vissuto le difficoltà tipiche del Meridione, tra crisi ed emigrazione.

Storia

La storia di Gasperina e del territorio circostante rappresenta un interesse primario che ha portato l’associazione allo studio di antichi documenti ed a ricerche presso vari archivi di stato. Oltre alla conservazione di numeros i atti e testi di valenza storica e genealogica, l’Associazione vanta di numerose collezioni di libri antichi e raccolte di quotidian idi altri tempi; arrivando a formare così una piccola biblioteca come CENTRO DI RICERCA STORICA E CULTURALE (A. PISANO).Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alla raccolta delle testimonianze fotografiche, che ha consentito, attraverso MOSTRE di ripercorrere attimi che hanno immortalato personaggi ed ambienti nel corso degli anni, custodendo gelosamente più di 2000 fotografie e antiche lastrine. Testimonianza dei cambiamenti che il territorio ha subito negli ultimi due secoli.Altrettanto importante è la raccolta delle testimonianze orali volte a custodire il prezioso patrimonio della memoria. Tutto ciò è al contempo oggetto di un lavoro bibliografico in itinere.  

Come Arrivare

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Cosa Vedere

Luoghi da visitare

Chiesa San Nicola vescovo (Chiesa Matrice)

La chiesa matrice di Gasperina, dedicata a San Nicola vescovo e consacrata nel 1732, risale con le sue parti più antiche al XVII secolo. La facciata, in stile classico, è dell’800, mentre il portale rinascimentale in pietra locale è datato 1652. Il campanile ospita tre campane del 1686. L’interno, a pianta longitudinale con tre navate, presenta pilastri granitici ottagonali, stucchi sette-ottocenteschi e un arco trionfale. L’altare maggiore barocco in marmi policromi, attribuito a marmorari messinesi, ospita statue settecentesche di San Nicola e San Bruno. Tra le opere d’arte spiccano un dipinto ovale del ‘700 raffigurante San Nicola e la tela del Purgatorio di Carmelo Zimatore.

Museo M.A.TR.A

Non meno importante è la valorizzazione del patrimonio architettonico del comune di Gasperina con particolare interesse ai vari monumenti e alle antiche fontane. Molti di essi hanno ospitato il M.A.TR.A, museo itinerante delle arti e delle tradizioni antiche.

Santuario di Maria SS.ma dei termini

.La chiesa è dedicata a Maria Ss.ma dei Termini che alcune carte del passato riportano come Madonna de’ Tremiti. Un’antica fonte recita che il luogo di culto fu costruito nel sec. XI per volere del normanno Ruggero d’Altavilla. Dal sito su cui sorge la chiesa si gode la veduta dell’intero golfo di Squillace, delle alture silane e delle Serre ioniche. La chiesa fu eretta a santuario nel 1992. Un considerevole vano di accesso, pavimentato con basole granitiche, si apre nell’austera facciata a portico, tipologia che in Calabria, nei secc. XV-XVI, era attinente a edifici dell’ordine francescano. Il portale d’ingresso, in pietra locale, è caratterizzato da bugne piatte. L’unico altare ospita la statua di Maria Ss.ma dei Termini che, solo secondo la leggenda, fu trovata in mare. Un dipinto effigia La Sacra Famiglia, un altro rappresenta san Rocco e rimanderebbe alla scuola dei Cefaly di Cortale. Nella volta a botte un dipinto murale, realizzato nella seconda parte del ‘900, raffigura l’Assunzione della Beata Vergine Maria e riproduce una tela del Tiziano presente in Santa Maria dei Frari a Venezia. Una tela raffigurante la Madonna dei Termini fu rinvenuta all’interno della chiesa matrice nel 2008.

Teatro all’aperto

Il teatro all’aperto “Franco Squillacioti” è di recente costruzione; il suo completamento risale, difatti, al 2006. Composto da un’ampia cavea, da un colonnato rivestito in parte con lastre di travertino opportunamente sagomate e da un palcoscenico ampio capace di ospitare spettacoli di vario genere. Sotto il palcoscenico sono presenti le strutture utili per ospitare i vari artisti.

Dove Mangiare e Dormire

La Paladina
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Giardini della Restanza

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