Il Castello, chiamato “Castello di Minerva”, sorgeva nella parte alta del centro abitato di Grotteria, sulla rupe denominata Santa Margarita. Fu costruito probabilmente dai Normanni, tra l’XI e il XII secolo, sui resti di una struttura preesistente, forse bizantina. Tante sono le leggende legate alla costruzione: una di queste racconta che tra i suoi ruderi sia nascosto un favoloso tesoro, custodito da una gallina dalle uova d’oro, e che chiunque abbia provato a cercarlo sia stato strangolato da serpenti. Il castello ha subito nei secoli diverse modifiche e ristrutturazioni, raggiungendo il periodo di massimo splendore tra il ‘400 e il ‘500. Prima che fosse definitivamente abbandonato, venne utilizzato anche come prigione. Da fonti giunte fino a noi, il castello nella sua forma originaria presentava due torri, una disposta a Nord di forma circolare e l’altra semicircolare, a metà della cinta muraria, L’ingresso era caratterizzato da un portale a tutto sesto e, probabilmente, il castello era era dotato anche di un ponte levatoio. Ciò che rimane oggi di questa fortezza sono soltanto delle rovine, porzioni di mura perimetrali e alcuni resti delle due torri e della cisterna.Vi si accede tramite una scalinata in pietra e sterrato. Di fronte all’ingresso, nel 1952, in occasione dell’anno mariano, venne eretto un obelisco di circa 7 metri, sormontato da una statua della Madonna Immacolata.